Io non so se la "voce" trasmessa dalla TV satellitare Al Jazeera, con cui si minacciano ritorsioni di pari virulenza ai "macellai" statunitensi ed ai loro alleati, sia o non sia di Bin Laden.
E come potrei saperlo? E, soprattutto, come potrebbe saperlo quel 99,999% degli abitanti del cosiddetto mondo occidentale che vive attaccato al televisore come al respiratore di un reparto di rianimazione?
Uno dei paradossi più agghiaccianti di questo nostro mondo globalizzato e globalizzante è che, mentre la "comunicazione" si trasforma sempre più da mezzo di trasmissione di contenuti diversificati ad invasivo ed indifferenziato fine di se stessa, la verificabilità della "notizia" diviene del tutto superflua, inattingibile e impraticabile ai più. Criptica, riservata, obnubilata all'origine, prodotta unicamente per essere consumata e metabolizzata dai riceventi, a prescindere dalla sua attendibilità e verificabilità.
D'altronde chi la produce non si attende altro che questo.
Ed allora, che la minaccia delle minacce del mondo occidentale, Bin Laden appunto, sia ridotto a pura "voce", voce sulla cui verifica di attendibilità hanno titolo solo i servizi segreti statunitensi, è perfettamente funzionale a questo sistema comunicazionale da "fattoria degli animali". Così come l'indeterminatezza in cui gli stessi servizi inevitabilmente lasciano le platee di utenti-riceventi occidentali.
Bin Laden, nella logica dei Signori dell'Impero, a cui soltanto i suddetti Servizi sono tenuti a rispondere. non può che essere pura "voce", voce che, sì, potrebbe essere la sua, anzi è molto probabilmente la sua, ma non in maniera assolutamente certa.
Infatti se si avesse (se venisse comunicata) la certezza che quella "voce" è certissimamente di Bin Laden, si avrebbe la prova che la minaccia delle minacce è ancora viva. Se, invece e viceversa, risultasse (e venisse comunicato) che quella "voce" è frutto di una manipolazione artefatta, si avrebbe in qualche modo una conferma che il capofila del terrorismo internazionale sarebbe morto a seguito del furioso attacco all'Afghanistan.
Ma Bin Laden, nella logica dei Signori dell'Impero, non può essere né vivo, né morto. Egli non può che essere mera e, al massimo, probabile "voce". Niente più che uno zombie indefinibile ed oracolante.
Se risultasse, e venisse dichiarato, inconfutabilmente vivo, gli USA avrebbero perso la faccia per la foga aggressiva messa in campo per promuovere e portare ad esecuzione la guerra contro l'Afghanistan. Ma anche qualora venisse ufficialmente dichiarato morto, gli USA perderebbero la faccia, perché verrebbe loro meno il principale pretesto per la loro inqualificabile guerra preventiva.
E gli USA non possono perdere la faccia. Meglio, molto meglio, che siano le masse destinatarie della comunicazione a perdere il cervello!
13 novembre 2002
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