Signor Presidente,
ci rivolgiamo a Lei perché prenda posizione pubblicamente sulla manipolazione da parte dei media del suo discorso IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELLA
"GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MONTAGNA", contenuto nel sito www.quirinale.it
Il 1° dicembre scorso "La Repubblica", per esempio, titolava in prima pagina:
Ciampi sulla tav: l'Italia non può isolarsi
L'appello di Ciampi per la tav: "non isoliamoci dalle reti UE"
Ma aggiungeva nell'articolo a pagina 6:
Non cita direttamente la tav con la Francia, ma il pensiero di Carlo Azeglio Ciampi sullo scontro della Torino Lione emerge ugualmente con chiarezza
A noi francamente il Suo pensiero non è apparso chiaro nei termini voluti da "La Repubblica", visto che il discorso si riferiva all'isolamento dei quattromila comuni montani italiani. Tuttavia il punto e' che diverse edizioni dei tg di quasi tutte le emittenti (in particolare il tg3 Piemonte) senza alcuna cautela si sono riferite e hanno continuato a riferirsi alla "presa di posizione del presidente Ciampi sul tav", o simili. E così molti quotidiani e notiziari, al punto che "La Repubblica" stessa del 2 dicembre titolava, in prima pagina, ma in basso:
Tav, Bertinotti a Ciampi: "Non faccia pressioni"
e nel corso degli articoli collegati non si rilevava nemmeno più come queste pressioni siano state solo un'ipotesi giornalistica.
Concludendo, il nostro sdegno per le manipolazioni dei media è tanto più forte in quanto
1) sono fatte (e non per la prima volta) a danno della più alta carica dello Stato democratico,
2) sono fatte mentre i Valsusini non senza ragione scrivono sui loro presidi notav "la democrazia è morta", e i partigiani dell'A.N.P.I., associandosi alla lotta contro il tav e contro la sospensione del diritto di movimento a Venaus e a Mompantero, rievocano la Resistenza,
3) rivelano una pressione di interessi forti, politici ed economici, che, agli occhi di molti cittadini, condizionerebbe anche lo stesso Capo dello Stato,
4) rendono vano il dialogo e irrilevanti le complesse ragioni tecniche contro il progetto tav Torino-Lione, e i progetti alternativi di docenti universitari, di esperti di trasporti, delle comunità montane della Val Susa e della stessa Provincia di Torino (lasciato da parte per l'attuale, costosissimo, progetto)
5) gli stessi media hanno lasciato in secondo piano le dichiarazioni dei delegati del parlamento europeo che hanno chiesto ulteriori indagini e valutazioni sull'opera.
Ci rivolgiamo a Lei pertanto chiedendole:
- di smascherare pubblicamente le manipolazioni del suo discorso, perché il dialogo democratico possa avere ancora un senso,
- di accogliere la richiesta di essere ricevuti, rivoltale dalle comunità montane, dai comuni e dai comitati di cittadini, che hanno espresso finora una protesta nonviolenta e fondata su argomentazioni razionali,
- di informarsi sugli aspetti tecnici di questo costosissimo progetto, che tra l'altro potrebbe mettere in pericolo la salute di molti cittadini, non solo della Val Susa, ma anche della cintura di Torino e di Torino ovest, attraverso la diffusione delle particelle d'amianto grazie ai venti di valle,
- di prendere atto dei diversi progetti alternativi, che costerebbero anche tre volte di meno al contribuente italiano.
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presidenza.repubblica@quirinale.it
4 dicembre 2005
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