il tornasole sette - terroristi
alfonso cardamone


il dopo 11 settembre ha scatenato gli istinti peggiori dei potenti del cosiddetto mondo civile.
intanto, l'uso indecente (perché indecentemente accettato da tutti) del termine "guerra", a prescindere da ogni contesto sia logico (da subito si è parlato di una seconda Pearl Harbor, come se gli attentatori di New York fossero kamikaze di un paese in guerra o intenzionato ad entrare in guerra con gli Usa), sia morale, come se il ricorso alla guerra e lo stesso inaccettabile orrore della guerra fossero immediatamente e naturalmente giustificati dal motivo dichiarato della lotta al terrorismo internazionale.
quindi, il parossismo servilistico verso il più potente, finalmente universalmente riconosciuto e legittimato (non più solo implicitamente accettato) nel suo ruolo di gendarme del mondo. tutti a fare a gara nel dichiararsi e farsi riconoscere come il più "fedele amico" degli usa in armi.
poi, ancora, l'uso spudorato e mortificante del dolore, della paura, del cordoglio, della solidarietà (che sono anche e soprattutto nostri) per le vittime degli attentati, ai fini del restringimento delle libertà dei cittadini e della costruzione di nuovi e pesanti argini alle garanzie democratiche.
infine, il disegno sconcio ed immorale di confondere le acque, pretendendo di cogliere sorprendenti "coincidenze" tra il terrorismo internazionale e le critiche mosse dal movimento antiglobal al cosiddetto mondo civile occidentale.
a questo modo vergognoso di manipolare i fatti e le coscienze rispondiamo fermamente ed a chiare lettere:
No ad ogni forma di terrorismo, da quello alla bin Laden a quello di chi non esita a minacciare il ricorso alla bomba nucleare.
No ad ogni pretesa di approfittare dell'emergenza per limitare le garanzie democratiche.
No agli inqualificabili tentativi di accomunare gli obiettivi di giustizia sociale, economica e di tutela ambientale del movimento antiglobal ai criminali disegni dei terroristi di ogni genere e risma.
No alla guerra, sempre e comunque.
all'impegno per la costruzione di un mondo migliore
alla difesa della pace, sempre e comunque.

settembre 2001


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