la storia immonda
L'uscita del nostro numero 0 ha dimostrato due cose. La prima è che la formula funziona e, soprattutto, risponde ad una domanda effettiva di conoscenza ed approfondimento dei problemi. La seconda, che gli argomenti specificamente trattati costituiscono una ferita aperta nel territorio, nella società, nella politica. A tale proposito registriamo con piacere la civile replica del dott. Suriano, che ci ha fornito una documentazione di indubbio interesse riguardo ad "alcune prove sperimentali di pieno campo" a cui è stato di recente sottoposto il compost prodotto dall'impianto di Colfelice. Lo stesso dott. Suriano ci ha voluto rassicurare che sono allo studio iniziative per migliorare ed ampliare gli interventi di riciclaggio. Ne prendiamo atto con piacere: su questa strada, che è poi quella indicata dal nostro giornale, bisogna continuare, perché l'impianto di Colfelice sia sempre più e sempre meglio rispondente agli obiettivi per cui è sorto. Ma non basta, in piedi rimane tutto il nostro discorso sul complesso della politica ambientale provinciale che, se continuasse a poggiare unicamente su Colfelice (anche migliorato e potenziato nell'efficienza e reso più soft nell'impatto con il territorio), non potrebbe che risultare carente e insufficiente. Così come in piedi rimangono le nostre perplessità riguardo al minacciato termocombustore di San Vittore, per il quale non sono stati fugati né i dubbi riguardanti le procedure di autorizzazione, né quelli riguardanti i rischi di impatto ambientale e sanitario.
alfonso cardamone