e.commerce:
scenari per la ridefinizione del mercato concorrenza globale
Lo sviluppo delle reti come Internet ha implicazioni sul modo di vivere delle persone ma anche ricadute sullo stato dell'ambiente. Immediatamente viene da pensare che il lavoro a casa tramite rete, cioè far viaggiare le informazioni anziché le persone, e' più economico e anche meno inquinante in quanto le energie dissipate sono decisamente inferiori. Senza contare la riduzione del traffico sulle strade, la riduzione dell'usura dei veicoli, quindi una riduzione del numero di veicoli prodotti, insomma una catena indubbiamente virtuosa per lo stato ambientale. Così come, nel caso dell'e-commerce, far viaggiare le informazioni su un prodotto anziché il prodotto stesso e' decisamente più economico e meno inquinante. Non solo, nel caso dell'e-commerce si possono ridurre notevolmente gli innumerevoli giri che subiscono le merci sia nella fase produttiva che nella fase di commercializzazione. Per fare un esempio se si compra una camera digitale tramite la rete, è possibile che la camera subisca un solo viaggio, cine dal luogo di produzione al luogo del cliente che l'ha comprata. Infine far incontrare le persone in videoconferenza, in chat, o in talk, oppure spedire una e-mail antiche una lettera scritta su supporto cartaceo, oltre a ridurre i tempi di comunicazione, comporta una riduzione notevole delle energie per il trasporto. Ma e' proprio cosi che stanno andando le cose? E' lecito dubitarne. Intanto perché non e' cambiato il pensiero economico dominante che non prende affatto in considerazione i parametri ambientali come base per le scelte strategiche, poi perché non ancora esistono studi che mettono in relazione i complessi parametri in gioco, come dire: non si sa ancora gran che su cosa realmente stia accadendo. E' necessario stare molto attenti ai processi perché quando c'e' un sistema teso a studiare tutti i modi possibili ed immaginabili perché aumentino i consumi e' facile "educare" le persone ad un uso finalizzato in tal senso. Un esempio recente fa riflettere: con la diffusione del computer, quindi delle memorie elettroniche, si pensò che ci sarebbe stato un notevole risparmio di carta, ed invece c'e' stata una moltiplicazione del suo consumo con la generalizzazione delle stampati e del loro uso spesso sconsiderato. Stampare documenti e' diventato una forma di consumo come il cellulare, qualcosa di cui non si può fare a meno. Ed e' incredibile come anche persone attente ai problemi ambientali si trovano spesso disarmate davanti alla pervasività degli inviti del consumo informatico. a. limonciello ) Lo scenario innovativo della NETWORK ECONOMY , determina una nuova modalità di concepire l' economia dove la conoscenza diviene forte di business. Con internet l'economia ed il lavoro hanno da alcuni anni iniziato a svilupparsi in modo nuovo, seguendo sistemi economici che sono profondamente diversi da quelli che abbiamo appreso dalle concezioni tradizionali che sono state proprie della organizzazione del mercato nella società industriale. I caratteri fondamentali dell'economia contemporanea, cosi come le direttrici di sviluppo della scienza e della tecnologia, stanno mutando rapidamente e passano da una concezione meccanica e lineare della crescita dello sviluppo ad una concezione a fondamento biologico, caratterizzata da bioritmi oscillanti. di una economia globale in sempre più decisa e sollecita innovazione e concorrenza. Pertanto si nota con evidenza che le obsolete teorizzazioni economiche e politiche, (ciò vale purtroppo in special modo facendo riferimento alla vecchia Europa) , non riescono più a valutare e quindi a programmare lo sviluppo dei mercati finanziari, produttivi e mercantili,. sulla base di previsioni cognitivamente adeguate all' era dello sviluppo della così denominata NET-ECONOMY (per esteso Networked Digital Economy). La Net-Economy sostanzialmente descrive lo spostamento del valore aggiunto prodotto dai sistemi economici sviluppati dalla produzione industriale di beni (fisici), verso un più elevato valore aggiunto attribuibile alla fornitura di prodotti "immateriali" e/o comunque basati sulla conoscenza , proprio in quanto il loro contenuto di valore comprende una elevata inclusione di know how intellettuale , come nel caso del software informatico. Ogni produzione di buona qualità oggi infatti è stata fortemente automatizzata e quindi incorpora elevate quantità di idee innovative e di nuove tecnologie, che ne hanno modificato i sistemi di produzione, di distribuzione, di assistenza, e di comunicazione del marketing. personalizzato (one to one - customization) e così via. Nel passaggio dalla una prevalenza economica della produzione fisica a quella determinata dalla incorporazione crescente di beni immateriali a forte contenuto intellettuale, il fulcro della creazione del plusvalore si sposta: dalle materie prime e dalle macchine così che va crescendo verso sempre più elevati contenuti intellettuali della produzione e nelle organizzazioni di vendita capaci di interpretare ed agire nella ridefinizione contemporanea della NET-ECONOMY. Se a tutto ciò aggiungiamo la facilità e di scambio delle comunicazione a prezzi sempre più bassi ,iniziamo a comprendere come la NET- Economy agisca sulla grande ragnatela di informazione in internet , accelerando in modo non facilmente prevedibile la trasformazione del mercato che, invadendo ormai ogni angolo più recondito dell'economia, la rende di ampiezza globale. (1) Per addentrarsi nello scenario cognitivo della NET-ECONOMY, è fondamentale appropriarsi del fatto che lo spazio nella economia in internet in pratica scompare. Tale eliminazione dei limiti spaziali costituisce il primo fattore contemporaneo della globalizzazione del mercato posizionato in rete telematica interattiva. Ricordiamo che viceversa era tipico della logica del mercato locale tradizionale (PLACE MARKET) il fatto che le attività di business si localizzassero in uno spazio fisico, e ciò dava adito ad una logica mercantile che asseriva "si vende cosa si produce " in quanto era posta in primo piano la produzione locale nell' ambito di una catena lineare del valore, quella che passa dalla produzione alla intermediazione di servizi ( di informazione , finanziari , di trasporto ecc.) al consumo. Oggi con la estensione dell' accesso alle tecnologie dell'era di Internet ( computer sistemi di telefonia WAP, NET-TV satellitare ecc. ecc) , non esistono più localizzazioni spaziali in un mercato inserito in rete (SPACE -MARKET), proprio perché le barriere fisiche e i confini geografici vengono annullati come per incanto. Un sito di informazione in rete telematica interattiva non è in alcun posto del pianeta , è altresì in rete nel WORLD WIDE WEB (WWW) , ciò vuol dire che e' accessibile ovunque nel mondo in tempo reale e senza impedimenti burocratici. Pertanto la posizione fisica diventa puramente virtuale. Oggi infatti si usa dire che "si vende tutto quello che si riesce a distribuire ovunque lo si produca", poiché chi accede a Internet comunica connettivamente con il mondo intero. Questa dimensione globale della informazione nel WWW contribuisce ad incrementare con una potente marcia in più la velocità gli scambi commerciali. Dato che la informazione in internet viaggia a velocità prossime a quelle dalla luce, con un semplice "Click" è infatti possibile comunicare rapidamente ed a prezzi irrisori con qualsiasi paese del mondo. Riflettendo quindi sulla "equivalenza tra tempo e denaro" è possibile renderci conto con immediatezza del fatto che le economie che agiscono attivamente nel commercio elettronico, quali quelle del mercato USA, presentano una ascesa esponenziale. Ciò incide fortemente sulla instabilità delle oscillazioni fluttuanti del valore monetario, che rischiano di rompere brutalmente ogni vecchio equilibrio internazionale, se non venisse facilitata la estensione del "e.commerce" a livello mondiale.. Il fattore-velocità degli scambi commerciali proprio dell' e.commerce, caratterizza fortemente la Net Economy in cui asse portante del valore economico si è trasferito dal sistema spazio al fattore tempo. Quello che conta nella Net- Economy è fondamentalmente la ridefinizione dei processi organizzativi che debbono essere re-ingegnerizzati in termini di attività di interscambio telematico tra un esteso partenariato di impresa definito in termini di relazioni di Business to Business. (BtB). Pertanto un fenomeno di evidente necessià risiede nello sviluppo della dimensione virtuale della "RAGNATELA del VALORE", che correla in internet i flussi di informazione "online" con i flussi di scambi commerciali, in modo che la nuova dimensione della re-intermediazione telematica del mercato risulti appropriata allo sviluppo della NET-ECONOMY. Il ruolo trainante della NET-ECONOMY viene infatti sempre più spesso acquisito a vantaggio di "comunità di partners affiliate come "INFO-MEDIARY -EXTENDED TELEMATICS ENTERPRISES", e cioè entro infrastrutture virtuali delocalizzate che utilizzano la connettività in rete per condividere conoscenze tra loro complementari entro un ampio sistema di obbiettivi compatibili allo sviluppo del e.commerce. Tali nuovi "info-mediari" online che possono anche essere il risultato di un processo di aggregazione di partenariato tra gli intermediari tradizionali del commercio (Grossisti , Trasportatori, Finanziatori, Agenzie di Informazione, Camere di Commercio, Associazioni di Categoria, dei Rappresentanti del Commercio e/o dei Consumatori ecc. ecc), per dare sviluppo on line alla gestione delle relazioni di e.commerce nel settore degli acquisti (E.Procurement BUY Site), come sul settore del commercio (E.Procurement SELL Site), capaci nel loro insieme di coordinare l'informazione tra gruppi di acquisto, oppure per collaborare attivamente per la personalizzazione delle vendite al consumatore finale...e così via dicendo. Tali nuove forme di intermediazione dello SPACE-MARKET sono costituite da un vasto partenariato collegato in rete internet. Queste nuove ed articolate agenzie di intermediazione del mercato elettronico (E.Market) devono il loro successo proprio in quanto risultano capaci di agire sul fattore tempo, diminuendo periodi di gestione e di scambio degli ordini, del fatturato ecc. ecc., facilitando nuove relazioni delle relazioni di accordo commerciale in funzione della espansione dei mercato e dando nuova visibilità delle offerte di vendita, quest' ultime associate a garanzie sui pagamenti ed assicurazioni sui trasporti delle merci ecc.ecc. (2). Pertanto il fulcro dello sviluppo della NET-ECONOMY ha la sua leva principale nel processo di ridefinizione della intermediazione della economia, che può essere progettato anche da parte dei tradizionali di servizi della obsoleta costruzione della catena lineare del valore, che oggi necessita di essere sostituita da una ragnatela del valore organizzata come partenariato di impresa e cioè come una extended entrerprise improntata da relazioni di BTB, tali che rendono condivisibili in rete telematica interattiva sistemi creativi di risorse umane (e.commerce – networking Management) assieme a capitale di rischio (Venture Capital)(3). La incapacità di comprensione e di azione operativa di questo complesso fenomeno di disintermediazione e re-intermediazione della economia in rete telematica interattiva, conduce a pesanti dis-economie sociali e ad incapacità di realizzare nuove opportunità di lavoro; perciò anche una "forma mentis" propensa alla conservazione dei tradizionali metodi di lavoro, propri della classica intermediazione della economia, agisce come deterrente dello sviluppo contemporaneo , ivi compreso quello relativo al fattore essenziale di crescita della NET-ECONOMY, che consiste nella formazione di nuove modalità di "telelavoro" ad elevata qualificazione professionale (4). Comunque la rapidità della crescita della NET-Economy impone che qualsiasi appiattimento conservativo e tradizionalista venga in breve superato, poiché divengono sempre più pesanti rottami economici le vecchie forme di servizi di intermediazione del mercato, quelli che ancora troppo spesso sono organizzati in strutture gerarchiche e poco flessibili; tali strutture sono ormai predestinate al fallimento, qualora la vecchia intermediazione di servizi non trovi una rinnovata abilità e rapidità nel percepire e appropriarsi cognitivamente dei nuovi scenari della NET-ECONOMY, proprio al fine di adeguare i loro processi organizzativi in rete telematica interattiva, in modo da effettuare una veloce trasformazione delle loro strutture di servizio da intermediari ttradizionali in "info-mediari", nell' ambito di rinnovate strutture di partenariato di impresa on line, necessarie a realizzare una fertile espansione della catena del valore nel sistema della economia globale (NET-ECONOMY). Nelle condizioni di cambiamento individuate in precedenza il sistema di internet permette di dare sviluppo ad una nuova frontiera del sapere condiviso nell' ambito delle quale la "conoscenza diviene fonte di business". E' necessario sottolineare ancora che tra i capisaldi della NET-Economy, che caratterizzano il passaggio tra l' economia industriale a quella della conoscenza, il ruolo del fattore di produzione dei beni materiali assume una dimensione secondaria rispetto al valore aggiunto determinato dalla abilità di commercializzazione in rete nel WWW. In questo scenario la capacità di valorizzazione cognitiva del prezzo delle merci nel mercato globale, acquista una posizione di prevalenza. La conoscenza creativa ed il know how tecnologico ed organizzativo nel sistema della Information Technological Global Communication , assume quindi sempre più il ruolo di un efficace fattore di sviluppo. Per comprendere appieno quanto sopra detto, si rammenti che nella società industriale era stato possibile separare la conoscenza dalla produzione e dal mercato; oggi nella NET-ECONOMY, il veicolo dello sviluppo dipende invece dalla capacità di integrazione di tali fattori separati dalla limitatezza, spaziale della economia tradizionale, nella quale il sistema di produzione stava al centro della creazione della ricchezza. Quindi oggigiorno è fondamentale ridefinire in fretta i processi organizzativi del Business to Business tra partners della formazione imprenditoriali e finanziari, ed in tale rinnovato scenario la conoscenza interattiva, assume un ruolo trainante della NET-Economy. Bisogna capire però che non basta inserire informazioni e conoscenze in rete per ottenere tangibili successi economici dall' utilizzazione del WWW; infatti se la separazione tra conoscenza e produzione di beni e servizi permane, difficilmente il valore della conoscenza , anche qualora venga trasferito nella vetrina di internet, potrà assumere il ruolo di decisiva fonte di business, quale componente essenziale della creazione di valore nello sviluppo della Net.Economy. Concludendo il cambiamento imposto dallo sviluppo scientifico e tecnologico, soprattutto per quel che riguarda lo sviluppo delle tecnologie di informazione interattiva, ha assunto un dinamismo critico inarrestabile che influisce sull'organizzazione economica e sociale del lavoro. Nuove potenzialità di sviluppo socio-economico potranno pertanto affermarsi ove si comprenda che le risorse umane creative e la innovazione tecnologica impegnate nella nuova intermediazione del mercato (infomediary partnership affiliated Agencies) sono alla base conoscitiva e organizzativa della NET-ECONOMY che caratterizzano lo sviluppo della società della conoscenza integrata in cui stiamo navigando nel WWW. Per cogliere queste opportunità di crescita e sviluppo, diventa decisiva la qualificazione professionale del fattore umano e la innovazione cognitiva nel settore della economia, da ciò consegue la necessita impellente di investire adeguatamente sui processi educativi e formativi e di ricerca & sviluppo, realizzati congiuntamente in termini di "incubatori di sviluppo" finalizzati alla creazione di occupazione nell'ambito della crescita della NET-Economy.
paolo manzelli