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La destinazione da parte del Ministero della Pubblica Istruzione di fondi a numerose scuole per l'acquisto dei materiali necessari per l'introduzione di una didattica multimediale rende opportuno un dibattito su come organizzare un laboratorio informatico o più postazioni multimediali.
Sicurezza e funzionalità Uno dei primi problemi che si pongono, una volta che una scuola sia entrata in possesso di alcuni Pc, stampanti e altro materiale , è quello di proteggere le macchine dal rischio di furto, evento estremamente probabile nelle nostre scuole, come ben sanno coloro che vi operano. E' evidente che se le postazioni multimediali sono raggruppate in un unico ambiente, sarà molto più semplice predisporre misure di sicurezza quali porte blindate, finestre accessibili con difficoltà dall'esterno, sistemi di allarme di diverso tipo. Se le postazioni multimediali sono dislocate in molte aule sarà necessario prevedere, alla fine dell'orario scolastico, il loro ricovero in un ambiente protetto contro i furti, ma questa seconda soluzione comporta difficoltà derivanti da barriere architettoniche e di disponibilità del personale ausiliario. Occorre poi proteggere i Pc da danni casuali o dolosi e per questo è innanzi tutto necessario ch gli allievi utilizzino le macchine sempre con la presenza di un insegnante o di un tecnico; a questo proposito la scuola deve dotarsi di un serio regolamento di laboratorio a firma del Preside oltre che del direttore del laboratorio. Oltre alla sicurezza fisica delle macchine è importante anche salvaguardare la sicurezza dei dati. Nei nostri laboratori si avvicendano molte classi e sulla stessa macchina lavorano gruppi diversi di alunni che salvano il proprio lavoro sull'hard disk; può capitare che per errore, per stupido scherzo o per diffusione di qualche "virus", vengano cancellati i lavori salvati con grande danno in termini di tempo e sotto il profilo psicologico. E' consigliabile salvare il lavoro anche su dischetti, ma in caso di lavori multimediali che hanno la dimensione di molti Mb è necessario dotarsi di un'unità esterna di backup o di un masterizzatore. Generalmente, per evitare che gli allievi diffondano nei Pc anche inconsapevolmente dei "virus&q ot;, è buona norma che i dischetti utilizzati vengano lasciati a scuola; tuttavia non sempre questo è possibile in quanto, a volte, almeno una parte del lavoro di digitazione dei programmi deve essere svolto a casa per ragioni di tempo. E' quindi necessario dotarsi di programmi antivirus con i quali vagliare tutti i dischetti provenienti dall'esterno prima di usarli in laboratorio. Occorre ricordare che, se si volessero installare tali programmi su tutti i Pc del laboratorio, bisognerebbe acquistare delle licenze multiple ed è anche opportuno ricordare che un programma antivirus può non coprire completamente dai rischi per cui può essere consigliabile aquistarne almeno due di tipo diverso. Quanto detto sulla necessità di acquistare licenze multiple vale per qualsiasi programma che si voglia installare su più di una macchina. Esistono programmi shareware, ma non si deve confondere tale termine con "gratuito". Shareware significa licenza temporanea e pertanto scaduto il tempo di concessione occorre pagare la licenza per poter continuare ad usare il programma. Esistono anche programmi freeware per i quali non si deve pagare nulla, ma che comunque comportano l'accettazione di alcune condizioni.
Dislocazione delle macchine in relazione alle attività didattiche
La circolare ministeriale propone diverse tipologie di dislocazione delle macchine che ogni scuola può scegliere in base alle proprie esigenze e risorse. Mi sembra che nell'operare una scelta occorra tener conto dei seguenti fattori:
Analizzerò nel seguito le implicazioni didattiche e i problemi di gestione relativi a ciascuna possibilità di dislocazione dei Pc
Come accennato precedentemente, tale soluzione comporta problemi di sicurezza poiché è in genere troppo costoso dotare tutte le aule di sistemi antifurto; inoltre si avrebbero aggravi di spesa per installare una rete interna, acquistare un monitor molto grande o un datadisplay per ogni postazione e sarebbe necessario un maggior numero di stampanti Da un punto di vista didattico si verrebbe a creare un centro di documentazione a disposizione di molte classi contemporaneamente, ma, a mio parere, tale soluzione sarebbe didatticamente utile solo se già si disponesse di un laboratorio in cui una classe al completo possa apprendere praticamente gli aspetti tecnici e in cui più alunni possano creare documenti multimediali.
Per questa soluzione è necessario avere a disposizione alcuni ambienti e del personale che controlli il lavoro di piccoli gruppi di ragazzi. Potrebbe essere praticata in scuole dove vi sia personale a disposizione oppure dove sia prevista una copresenza. Anche in questo caso, come nel precedente, si creerebbe un centro di documentazione e ricerca, ma si avrebbe al tempo stesso un piccolo laboratorio per lo sviluppo di progetti.
La difficoltà di questa soluzione consiste nel fatto che, se molte classi sviluppano progetti multimediali, deve crearsi una alternanza nell'utilizzazione del laboratorio, ma questo a volte rende meno agevole l'attività didattica. Gli allievi avrebbero, però, il vantaggio di potersi esercitare tutti nell'applicazione delle tecniche di base per lo sviluppo di un progetto multimediale, di poter effettuare personalmente attività di documentazione e ricerca e di poter sviluppare un progetto abbastanza individualizzato.
Questa sembrerebbe la soluzione che per la sua flessibilità compendia i vantaggi delle proposte precedenti, ma non sempre è praticabile a causa di barriere architettoniche e mancanza di personale ausiliario che trasferisca le macchine. A questo si deve aggiungere una spesa ragguardevole per dotare tutte le aule di impianto idoneo alla connessione INTERNET.
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