Il Crs4 e la scuola: esperienze e progetti

di Andrea Mameli

Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna, CRS4, fondato a Cagliari, sette anni fa, per volontà della Regione Autonoma, dal 1995 conduce molteplici attività con l'impiego del computer: simulazione, modellizzazione, realtà virtuale, reti, multimedialità e ricerca didattica. Numerosi progetti di ricerca e di sviluppo, per enti, istituzioni, biblioteche, musei, ospedali, aziende, piccole e medie imprese hanno dimostrato che l'impiego delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informazione rende possibili nuovi scenari. Al CRS4 a partire dal 1995 si sono potute realizzare esperienze significative con scuole, università, enti di formazione professionale e aziendale. Corsi di alfabetizzazione telematica ("Internet, avvisi ai naviganti", cui si riferiscono queste immagini) [rif. Tracciati n. 2 - "Il successo del Chat"], tesi di laurea [rif. Tracciati n. 1 - "LibLab"] e altre attività sono alcuni degli esempi di quello che il computer può offrire all'insegnamento e all'apprendimento. Ma fino a che punto? "Siamo lontani da poter affermare che nelle proprietà della rete troviamo un ruolo pedagogico evidente e con qualunque strumento - spiega la ricercatrice Carola Salis, Instructional Designer del CRS4 - l'importante riconoscere che cosa ci puo` offrire ciascuno strumento." Al CRS4 la dottoressa Salis sta lavorando nel campo del distance learning - http://nbe.crs4.it/ - e all'integrazione delle nuove tecnologie nella classe tradizionale, "ma il passo decisivo, dopo aver individuato bisogni e obiettivi, consiste nella trasformazione dell'informazione in conoscenza - continua Carola Salis - che è in realtà quello che resta, a seguito della trasformazione dell'informazione. Occorre mettere insieme la scienza cognitiva e le tecnologie."

Insieme a Paolo Brandolin (del nucleo operativo per le tecnologie didattiche del Ministero della Pubblica Istruzione) e al software engineer del CRS4 Gabriele Masili, Carola Salis sta curando anche la formazione dei docenti scelti in 25 scuole sarde con le quali si stanno sperimentando strumenti e applicazioni nell'ambito del progetto "L'Italia e le sue Isole". "Le esigenze formative per i docenti che da ora al novembre del 2000 si confronteranno con l'introduzione del computer a scuola sono molteplici, ma occorre pensare all'introduzione di una guida - continua Carola Salis - cosi` stiamo realizzando un prototipo di un sistema di fruizione dei contenuti ("Bruxis") e del materiale didattico di un nuovo sistema di authoring (basato sulla combinazione di varie tecniche di visualizzazione e interazione, con Vrml e Java). Gli insegnanti devono orientarsi nella massa di informazioni, cioè difendersi dagli eccessi, con forza e rapidità, acquistando una discreta autonomia."

Sul tema "Tecnologia e conoscenza" è intervenuto il 6 novembre a Scalea (Cs) il Vice Presidente del CRS4, Silvano Tagliagambe (docente di Filosofia della Scienza all'Università La Sapienza di Roma), in occasione del XXXVI congresso dell'AIF, associazione per l'insegnamento per la fisica - http://www.mclink.it/assoc/aif/ - "Scienza e tecnologia a scuola": "Il passaggio dall'insegnamento all'apprendimento deve comprendere anche la capacità di insegnare l'abilità all'orientamento fra i diversi indirizzi scolastici e post scolastici. La scuola italiana ha dedicato finora poche energie alla programmazione e alle nuove tecnologie! Paradossalmente la crescente incidenza che manufatti, mezzi, dispositivi e sistemi tecnici hanno nella vita di ciascuno di noi e che tutti usiamo si accompagna a una frequente indifferenza nei confronti della loro struttura interna e del loro funzionamento, per cui questa diffusione si accompagna a una profonda incomprensione del mondo tecnologico."

Il prof. Tagliagambe ha spiegato le azioni contenute del protocollo d'intesa siglato dal Ministero della Pubblica Istruzione con il CRS4: "coordinamento e implementazione di materiali didattici ipermediali nell'ambito delle scuole partecipanti al progetto L'Italia e le sue Isole a partire dalla Sardegna, diffusione della cultura scientifica e tecnologica, anche con l'impiego di reti di scuole individuate nell'ambito dell'intesa MPI-AIF; attivazione sperimentale e allargata di moduli per la formazione a distanza del personale insegnante e direttivo e prima informazione su Internet, rivolta direttamente agli studenti."

Sul prossimo numero di Tracciati riferiremo dei passi avanti compiuti.